OCT e angio-OCT: scopriamo quale esame di imaging scegliere per la diagnosi e il trattamento delle maculopatie.

Fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio della maculopatia, l’OTC – tomografia retinica a luce coerente o tomografia a coerenza ottica – è un esame strumentale di imaging non invasivo che consente di visionare in modo dettagliato e da diverse angolature il fondo oculare composto da retina, macula e nervo ottico.

 

L’OCT usa la rifrazione di un’onda luminosa, che può essere laser o infrarossi, per ottenere immagini ad alta risoluzione dei diversi strati della retina e della macula.

 

A proposito delle patologie che possono interessare l’area centrale della retina – tra cui la degenerazione maculare senile, l’edema maculare e la maculopatia diabetica – l’OCT rappresenta l’esame diagnostico d’elezione, nonché uno strumento utile per la valutazione dell’efficacia delle terapie in corso; il tutto senza comportare alcun tipo di fastidio, senza dover dilatare la pupilla con il collirio midriatico e senza bisogno di anestesia. Semplicemente, durante una tomografia retinica a luce coerente un fascio di onde luminose viene fatto rifrangere sulla retina, in modo da poterne scattare delle fotografie in sequenza. Si parla infatti di diagnostica per immagini.

 

Come si effettua e a cosa serve un esame OCT

L’esame è rapido, indolore, privo di complicazioni e si esegue ambulatorialmente in una decina di minuti. Se ti è stata prescritta una OCT, verrai fatto sedere di fronte al macchinario tomografico, con fronte e mento poggiati su appositi supporti così da poter rimanere immobile, e terrai la testa dritta. Ti verrà quindi chiesto di fissare una fonte luminosa per qualche minuto, mentre verranno scattate in sequenza le fotografie delle strutture interne dell’occhio e in particolare della macula. Se ci sono anomalie di qualunque tipo, l’OCT le rileverà.

 

L’esame permetterà inoltre allo specialista di ottenere le informazioni necessarie per formulare una diagnosi di maculopatia, per confermarla o per controllare le condizioni di retina e macula se stai già seguendo una terapia specifica.

 

Dall’OCT all’angio-OCT: nuove opportunità diagnostiche importanti

Un’evoluzione della tomografia a coerenza ottica è l’angio-OCT, o angiografia a coerenza ottica, esame altamente specialistico che permette di osservare la vascolarizzazione della retina e della macula. Qui il focus è sulla circolazione maculare: il test consente infatti di monitorare le eventuali neoformazioni vascolari patologiche.

 

Anche in questo caso, si tratta di un esame non invasivo, rapido e privo di rischi, dal momento che non comporta la somministrazione di mezzi di contrasto, radiazioni o anestetici. Pertanto può essere eseguito su tutti, anche sulle donne in gravidanza e sui pazienti con malattie renali, epatiche o cardiache.

 

Ti è stata prescritta una angio-OCT? Stavolta il fascio di onde luminose che ti verrà chiesto di fissare, permetterà allo specialista di visionare la rete vascolare che irrora il fondo oculare. In questo modo è possibile capire se la circolazione del sangue è normale o se siano presenti neovasi, cioè capillari di nuova formazione, spia di condizioni spesso degenerative a carico di retina e macula. L’angio-OTC è altresì un ottimo esame di controllo, che permette di monitorare il progresso delle malattie retiniche e maculari e l’efficacia delle terapie prescritte.

 

L’angio OTC è pertanto un esame indicato per la diagnosi e il monitoraggio di patologie maculari in cui l’aggressività della malattia venga segnalata proprio da anomalie della vascolarizzazione, quali:

• Degenerazione maculare senile secca o essudativa
• Maculopatia diabetica
• Degenerazione maculare miopica e altre degenerazioni maculari
• Corioretinopatia sierosa centrale

 

OCT e angio-OTC sono esami alternativi?

Questi test non rappresentano un’alternativa l’uno all’altro e spesso vengono eseguiti simultaneamente nella stessa seduta all’interno di un iter diagnostico e terapeutico delle patologie oculari a carico della retina e della macula. Si pongono entrambi come strumenti indispensabili e tanto più utili in quanto in grado di fornire indicazioni precise e differenti sullo stato di salute delle strutture profonde dell’occhio.

 

Sei un paziente con maculopatia, un familiare o un caregiver e vuoi far sentire anche tu la tua voce? Vuoi vedere riconosciuti i tuoi diritti a ricevere una diagnosi in tempi certi e le cure migliori disponibili? Vuoi contribuire a promuovere la conoscenza e la ricerca in questo settore dell’oculistica? Unisciti al Comitato Macula, la prima Associazione senza fini di lucro costituita per dare voce ai pazienti con maculopatia.

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